La scuola italiana si avvale di organi collegiali di gestione rappresentativi delle diverse componenti scolastiche, interne ed esterne: docenti studenti e genitori. Tali organismi sono previsti a vari livelli (classe, istituto, ecc.) e i rispettivi componenti sono eletti dalla categoria di appartenenza;

La funzione degli organi collegiali è diversa: è consultiva e propositiva a livello di base (consigli di classe); è deliberativa ai livelli superiori (consigli di istituto, consigli provinciali).

Il regime di autonomia scolastica accentua la funzione degli organi collegiali.

Consiglio di Istituto (link)

E’ composto da tutte le componenti della scuola: docenti, genitori, studenti e personale amministrativo, è variabile da 14 a 19 componenti secondo gli alunni iscritti.

Entrambi i genitori  hanno diritto di voto per eleggere i propri rappresentanti ed è diritto di ciascuno candidarsi. Le elezioni per i consigli di istituto si svolgono ogni triennio.

Riferimento normativo: art. 8 del Decreto Legislativo 297/1994.

In particolare il Consiglio di Istituto delibera in materia di:

  • approvazione del Programma annuale, con la possibilità di eventuali variazioni a quanto precedentemente deliberato dalla Giunta Esecutiva;
  • gestione dei fondi per il miglioramento dell’offerta formativa;
  • orari e regolamentazioni inerenti al corretto funzionamento della scuola;
  • struttura, tipologia delle classi ed orari di ingresso e uscita degli alunni;
  • approvazione dei progetti formativi;
  • approvazione delle gite e visite didattiche che vengono proposte dai Consigli di classe.

Tutti i provvedimenti del Consiglio d’Istituto sono pubblicati all’Albo di Istituto [link]. I verbali delle riunioni sono  disponibili anche qui [link].

Giunta esecutiva del Consiglio di Istituto (link)

La Giunta esecutiva prepara i lavori del Consiglio di Istituto (questo non esclude il diritto di iniziativa del Consiglio stesso) e cura l’esecuzione delle relative delibere. Entro il 31 ottobre ha il compito di proporre al Consiglio di istituto il programma delle attività finanziarie della istituzione scolastica, accompagnato da un’apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del Collegio dei Revisori. Nella relazione, su cui il Consiglio dovrà deliberare entro il 15 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento, sono illustrati gli obiettivi da realizzare e l’utilizzo delle risorse in coerenza con le indicazioni e le previsioni del Piano dell’Offerta Formativa, nonché i risultati della gestione in corso e quelli del precedente esercizio finanziario.

Collegio dei Docenti (link)

Il collegio dei docenti è composto da tutti gli insegnanti in servizio nell’ Istituto ed è presieduto dal Dirigente scolastico. Quest’ultimo si incarica anche di dare esecuzione alle delibere del Collegio.
Si riunisce in orari non coincidenti con le lezioni, su convocazione del Dirigente scolastico o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti, ogni volta che vi siano decisioni da prendere.
Riferimenti normativi: art. 7 del Decreto Legislativo 297/1994.

Il Collegio dei Docenti ha le seguenti funzioni:

  • elabora il Piano dell’offerta formativa per gli aspetti formativi, didattici e pedagogici e ne cura l’attuazione;
  • esprime parere sull’adozione e sulle modifiche dei regolamenti dell’Istituzione per la parte didattica;
  • provvede all’adozione dei libri di testo su indicazione dei Consigli d’Interclasse;
  • promuove iniziative di aggiornamento dei docenti del Circolo.

Il Collegio dei docenti è articolato in Dipartimenti Disciplinari [link]

                                                                         

Consigli di Classe [link]

Il Consiglio di Classe è composto da: tutti i docenti della classe, due rappresentanti dei genitori e due rappresentanti degli studenti; è presieduto dal Dirigente Scolastico o da un docente da lui delegato facente parte del Consiglio di Classe.
Entrambi i genitori hanno diritto di voto per eleggere i propri rappresentanti in questi organismi. È diritto di ogni genitore candidarsi.
L’elezione nei Consigli di Classe si svolge annualmente. Il Consiglio di Classe si occupa dell’andamento generale della classe, formula proposte al Dirigente Scolastico per il miglioramento dell’attività, presenta proposte per un efficace rapporto scuola-famiglia, si esprime su eventuali progetti di sperimentazione.
Riferimento normativo: art. 5 del Decreto Legislativo 297/1994

Il Consiglio di Classe ha potere generale di proposta e di parere in relazione alle competenze del Collegio dei Docenti e, in particolare:

  • agevola ed estende i rapporti fra docenti, genitori ed alunni;
  • prevede il programma generale dell’attività da svolgere nell’intero anno scolastico e nei singoli periodi di esso (tenendo conto della programmazione dell’azione educativa formulata dal Collegio Docenti);
  • controlla periodicamente ciò che è stato fatto e i risultati ottenuti.

Il Consiglio di Classe è organo di coordinamento, di contatto reciproco e di rapporto delle attività dei singoli docenti, attività che devono intendersi ed attuarsi come individuale e comunitaria insieme, essendo ciascun docente non solo educatore, ma coeducatore dei propri alunni.

Dipartimenti Disciplinari (link)

I Dipartimenti disciplinari sono organismi collegiali, articolazioni funzionali del Collegio dei Docenti, formati dai docenti che appartengono alla stessa disciplina o area disciplinare.

I Dipartimenti supportano la progettazione didattica, favoriscono il raccordo tra gli ambiti disciplinari e facilitano la realizzazione di una programmazione basata sulla didattica per competenze, con la finalità di attuare la valutazione degli apprendimenti in termini di conoscenze, abilità e competenze.

I Dipartimenti sono chiamati a:

  • concordare scelte comuni inerenti alla programmazione didattico-disciplinare [link alla Programmazione dei Dipartimenti Disciplinari];
  • stabilire standard minimi di apprendimento, declinati in termini di conoscenze, abilità e competenze;
  • definire i contenuti imprescindibili delle discipline, coerentemente con le Indicazioni Nazionali;
  • individuare le linee comuni dei piani di lavoro individuali;
  • programmare le attività extracurricolari e le varie uscite didattiche funzionali all’area disciplinare interessata;
  • programmare le attività di formazione e di aggiornamento in servizio.